Verificare l'utile dell'esercizio
Il punto di partenza è l'utile che emerge dal bilancio regolarmente predisposto e approvato.
La presenza di un utile nel bilancio non significa automaticamente che l'intero importo possa essere distribuito ai soci. Prima della distribuzione occorre verificare il bilancio approvato, le riserve, le eventuali perdite, la decisione dei soci, la documentazione societaria e il trattamento fiscale applicabile.
Prima di pagare un dividendo bisogna distinguere l'utile risultante dal bilancio dall'importo effettivamente distribuibile. La distribuzione deve essere coerente con la situazione patrimoniale della società, con le riserve e le perdite esistenti e con la decisione assunta dai soci.
Il punto di partenza è l'utile che emerge dal bilancio regolarmente predisposto e approvato.
L'utile contabile non coincide necessariamente con l'importo che può essere attribuito ai soci. Devono essere considerate le destinazioni obbligatorie e le riserve esistenti.
La presenza di perdite può incidere sulla possibilità di procedere alla distribuzione e richiede una verifica della situazione patrimoniale della società.
La destinazione del risultato e l'eventuale distribuzione devono risultare dalla decisione societaria applicabile al caso concreto.
Importi deliberati, soci beneficiari, quote di partecipazione e pagamenti devono essere coerenti con la documentazione della società.
Il trattamento fiscale non va determinato soltanto guardando alla società che distribuisce: occorre verificare anche la posizione del soggetto che percepisce il dividendo.
Il bilancio può evidenziare un utile, ma prima di trasformarlo in una somma da attribuire ai soci occorre determinare quale parte possa essere effettivamente distribuita.
È il risultato economico che emerge dal bilancio dopo le operazioni di chiusura dell'esercizio.
È la parte del risultato che, dopo le verifiche richieste sulla situazione della società e sulle riserve, può essere destinata ai soci.
È l'importo attribuito ai soci in conseguenza della decisione di distribuire utili secondo le regole applicabili alla società.
Per la SRL, l'articolo 2478-bis del Codice civile collega l'approvazione del bilancio alla decisione sulla distribuzione degli utili ai soci.
La distribuzione deve partire da utili realmente conseguiti e risultanti da un bilancio regolarmente approvato.
La destinazione dell'utile deve risultare dalla decisione dei soci e dalla relativa documentazione societaria.
Prima della distribuzione devono essere considerate anche le eventuali perdite e gli altri vincoli che incidono sulla disponibilità dell'utile.
Fonte normativa: Codice civile, art. 2478-bis – Normattiva
La determinazione della somma distribuibile non può prescindere dalla verifica delle riserve. L'articolo 2478-bis richiama, per il bilancio della SRL, anche la disciplina della riserva legale.
Una parte degli utili può dover essere destinata alla formazione o al reintegro della riserva legale secondo la disciplina applicabile.
Occorre distinguere le diverse riserve presenti nel patrimonio netto e verificarne origine, natura e possibilità di utilizzazione.
Anche la distribuzione di risultati accantonati in esercizi precedenti richiede la verifica della loro effettiva disponibilità e della documentazione societaria.
Fonte normativa: Codice civile, art. 2430 – Riserva legale – Normattiva
Serve a verificare il risultato dell'esercizio e la situazione patrimoniale rappresentata dalla società.
È opportuno verificare le regole societarie applicabili alla decisione e gli eventuali diritti particolari esistenti.
Deve rappresentare in modo coerente la destinazione del risultato e l'eventuale distribuzione deliberata.
Riserve, perdite pregresse e altre poste rilevanti devono essere ricostruite prima di determinare l'importo distribuibile.
Quote, diritti e posizione dei beneficiari sono necessari per verificare attribuzione e trattamento dell'importo.
La corresponsione deve poter essere ricondotta alla decisione societaria e agli importi effettivamente attribuiti.
Non è corretto applicare una risposta fiscale identica a ogni distribuzione. Il trattamento dipende anche dalla natura e dalla posizione fiscale del socio che percepisce l'utile.
Occorre verificare se la partecipazione è detenuta al di fuori dell'attività d'impresa e quale regime sia applicabile alla specifica distribuzione.
Quando il socio opera nell'ambito dell'impresa o è un'altra società, la disciplina fiscale deve essere verificata secondo la natura del percettore.
La residenza fiscale del beneficiario può richiedere ulteriori verifiche, anche in relazione alle regole applicabili ai rapporti internazionali.
Fonte fiscale: Agenzia delle Entrate — il trattamento concreto viene verificato sulla posizione del percettore e sulla normativa vigente al momento della distribuzione.
Dopo avere verificato la legittimità e la documentazione della distribuzione, devono essere coordinati anche pagamento e adempimenti fiscali conseguenti.
Gli importi attribuiti devono essere coerenti con la decisione assunta e con i diritti dei soci.
Quando previste, le ritenute devono essere determinate e versate secondo il trattamento applicabile al percettore.
La distribuzione può produrre obblighi documentali e dichiarativi che devono essere verificati in relazione alla singola operazione.
Fonte ufficiale: Agenzia delle Entrate – scadenzario fiscale
Non confondiamo il risultato positivo del bilancio con una somma automaticamente prelevabile dai soci.
Bilancio, patrimonio netto, decisione dei soci e documentazione devono raccontare la stessa operazione.
Il pagamento viene coordinato con il trattamento fiscale del beneficiario e con gli adempimenti conseguenti.
Partiamo dal bilancio, dal patrimonio netto, dalla documentazione societaria e dalla posizione dei soci per verificare il percorso corretto prima del pagamento.